I cibi pesanti d’estate fanno male

pasto grasso pesante

Arriva l’estate e con essa anche i problemi collegati alle alte temperature: gambe gonfie, stanchezza, sonnolenza, vertigini, pesantezza, disturbi del sonno, digestione lenta. Perché proprio in estate? 

Per spiegare l’origine dei problemi, occorre comprendere cosa succede al nostro organismo quando il caldo diventa eccessivo.  Appena la temperatura ambientale aumenta, il flusso sanguigno del nostro corpo aumenta per consentire agli organi interni di raffreddarsi ed espellere il calore.

pasto grassoSe il nostro organismo si espone ad elevate temperature, con conseguente attività fisica (anche una passeggiata) il flusso sanguigno espulso dal cuore fa aumentare i battiti dello stesso, determinando la vasodilatazione. La pelle sentirà maggiormente questo flusso e la vasodilatazione, con effetti sulla pressione arteriosa, provocando stanchezza, vertigini e nei casi più gravi anche svenimento o perdita di conoscenza, in quanto il cervello non gradisce la diminuzione dell’apporto di sangue.

Per questo se si consuma un pasto abbondante, particolarmente grasso, l’apparato digerente deve acquisire notevoli quantità di sangue per funzionare correttamente. Ecco perché si riduce la pressione arteriosa e si manifestano vertigini e situazioni di affaticamento connesse al processo digestivo.

Invece, se introduciamo cibi leggeri che consentano al nostro organismo un apporto sanguigno basso, l’equilibrio cardiocircolatorio e la termoregolazione ne beneficeranno notevolmente, consentendo all’organismo di funzionare correttamente.

È bene ricordare che in caso di alte temperature dobbiamo idratarci costantemente, bevendo acqua tutta la giornata per almeno 2 litri ed anche più. Meglio se acqua liscia, con una temperatura da frigorifero e non ghiacciata (rischio congestione). Evitare le bevande alcoliche ed i superalcolici, le bevande zuccherate e gasate, in quanto aumentano la sensazione di gonfiore ed affaticamento. Ed allora cosa mangiare?

Come combattere il caldo?

D’estate non è il caso di preparare brodini, zuppe, ma è preferibile un cibo semplice, facile da digerire, magari anche freddo. Va bene mangiare ad intervalli regolari di almeno due ore dalla colazione, con frutta fresca di stagione (ad esempio una fetta di anguria o melone, o un bicchiere di macedonia, magari uno yogurt), fino al pasto principale preparando una buona insalata di riso poco condita con grassi (preferibile con pomodoro, mozzarella, sott’aceti, verdure grigliate). Oppure un piatto unico come ad esempio pomodoro fresco e mozzarella, la classica caprese, oppure una semplice insalata di verdure con tonno e pomodoro. Ed infine frutta di stagione .

Una buona merenda pomeridiana potrebbe essere un gelato, magari artigianale.  Per cena si può consumare del pesce, concedersi una pizza, evitando abusi e alcolici, per non andar incontro ai disturbi del sonno tra cui insonnia e reflusso esofageo.  Semplici ed utili consigli per vivere l’estate in buona salute!

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