La Fibromialgia

La Fibromialgia

La Fibromialgia è l’insieme di sintomi che riguardano dolori muscolo scheletrici, con sensazione di formicolio e intorpidimento delle estremità. Chi ne è affetto da questa malattia, ne parla con il proprio medico, evidenziando la sofferenza quotidiana, di avvertire dolori in ogni parte del corpo, stanchezza diffusa, disturbi del sonno, alterazione della qualità della vita in generale.

Chi può curarla? Un reumatologo oppure un neurologo? Lo psicologo o lo psichiatra? Questa domanda, molto comune, nasce dall’esito degli esami strumentali e di laboratorio che non evidenziano infiammazioni di qualsiasi grado e su organi interessati dalla patologia.

Alcune ricerche, condotte su un gruppo di persone, ha riscontrato il disturbo maggiormente accentuato nella fase del sonno che prevende un fisiologico rilassamento dei muscoli, per questo motivo viene fatta rientrare nell’ambito delle miopatie.

La diagnosi della fibromialgia viene confusa con la miofascite macrofagica (caratterizzata da astenia invalidante, rallentamento della facoltà cognitiva, grande debolezza al punto di non riuscire a salire le scale di casa), con sintomi identici.

L’aspetto psicologico di chi ne è affetto, ricade nella sfera di chi avverte un senso di svalutazione nei confronti degli sforzi compiuti per svolgere un compito. Questo si aggrava ancor più con il senso di colpa di chi si sente la causa di questo insuccesso. Spesso chi ne soffre, si pone questa considerazione: “credo che potrò mai farmi capire dalle persone che sono importanti per me”, oppure “ sono colpevole di questa difficoltà incontrata”. Per guarire occorre che il corpo guarisca insieme alla mente!

Privilegiare il riposo, una sana alimentazione a base di antiossidanti, con l’apporto di omega 3, alga clorella (alga con proprietà di eliminare i metalli pesanti), aloe da mangiare, e liberarsi da questo vincolo mentale di essere la causa delle proprie difficoltà.

Questo potrebbe rappresentare un buon inizio, sempre con l’ausilio del medico di famiglia per una corretta diagnosi e percorso di guarigione. Per guarire dalla fibromialgia occorre eliminare il dolore che è il disturbo avvertito dal paziente.

L’approccio multidisciplinare consente di affrontare con successo questa malattia, con un percorso lungo ma alla fine può condurre ad un miglioramento diffuso.

Terapia farmacologiche, fisioterapica (anche agopuntura, shiatsu, termoterapia), nutraceutica (Sulforafano e Metilsulfonilmetano), sono da ricondurre ad un’unica terapia correlata, che deve durare almeno 12 mesi per ottenere miglioramenti evidenti.

Nel breve periodo non si notano risultati, motivo per cui questa terapia non ha successo tra i pazienti che vogliono avere subito risultati positivi.

Una volta impostata occorre avere pazienza e continuità, altrimenti tutti gli sforzi saranno vanificati.

Importante ricordare che una volta debellati i dolori, occorre ciclicamente sottoporsi a terapia per prevenire l’insorgere della sintomatologia.

L’uso combinato di Sulforafano e Metilsulfonilmetano, migliora l’aspetto dei neurotrasmettitori delle cellule malate evitando che le cellule che producono dopamina, muoiano.

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