Per dimagrire la dieta non è utile, serve uno stile alimentare corretto per ognuno di noi

Per dimagrire la dieta non è utile, serve uno stile alimentare corretto per ognuno di noi

Tante volte ci siamo promessi di fare una dieta per perder qualche chilo di troppo, sia per motivi estetici che salutistici. Spesso iniziamo una dieta magari per aver ascoltato il consiglio di qualche nostro amico, o perché abbiamo fatto una ricerca su internet, peggio ancora perché ci siamo affidati alle mode del momento.

Cosa vuol dire essere a dieta?

alimentazione dieteLo abbiamo chiesto alla dottoressa Tonina Annes Suppressa, biologa nutrizionista, direttore sanitario di Polab sas di Cavallino (Le).

Essere a dietadice la dottoressa Suppressa–  vuol dire porsi un obiettivo e portarlo a termine, anche se il problema principale di chi segue una dieta è di terminarla dopo qualche settimana. Quando ci si affida alle mode del momento è perché si è presi dalla prova costume o dalla famosa icona del personaggio televisivo”.

Ed allora sarebbero tante le domande da fare: esiste la dieta giusta? Come possiamo scegliere la nostra dieta? E’ importante affidarsi ad uno specialista?

“Partiamo da una considerazione di base: le diete che promettono risultati immediati sono pericolose per il nostro organismo, perché fanno perdere peso ma non garantiscono le richieste metaboliche – continua la dottoressa Suppressa– è opportuno evitare la dieta fai da te perché si può andare incontro a carenze nutrizionali ed energetiche oltre che a squilibri più o meno gravi”.

È possibile stilare la dieta corretta per ciascuno basandosi su fattori come il metabolismo, lo stile di vita, le intolleranze e/o allergie. Affidarsi ad un professionista è sicuramente il primo passo da seguire.

E’ importante il ruolo del nutrizionista?

“Certo, -afferma la dottoressa Suppressa– il nutrizionista è in grado di effettuare la valutazione del bilancio energetico e della richiesta nutrizionale basandosi su dati analitici come gli esami ematochimici, la valutazione bio-impedenziometrica, le associazioni nutrizionali e fornisce il percorso che assicuri come obiettivo finale il benessere psico-fisico ed il dimagrimento graduale. Le diete senza base scientifica danneggiano la salute e non sono utili. Al miglioramento del risultato contribuisce una adeguata attività fisica.

Bisogna fare attenzione alle diete estremiste come la dieta vegana o vegetariana, le diete ipercaloriche, o peggio ancora delle diete dei colori o dei sapori. È necessario conoscere le proprietà dei singoli nutrienti che devono essere introdotti in modo adeguato e diversificato per evitare gravi carenze nutrizionali. Il metabolismo ha una componente basale che riguarda il funzionamento degli organi supportato dalla componente termogenica fornita dall’introito alimentare, mentre l’attività fisica ha bisogno di un ulteriore apporto alimentare che possa sopperire allo sforzo esercitato. Ecco perché è importante elaborare un percorso nutrizionale inteso come percorso di educazione alimentare personale, che suddivida i pasti e quindi le calorie in base al proprio stile di vita.

Ovviamente è opportuno effettuare su consiglio del medico di base controlli ematochimici che possano aiutare anche lo specialista ad elaborare il giusto piano alimentare”.

my galeno.it  ringrazia la dottoressa Tonina Annes Suppressa, biologa nutrizionista, direttore sanitario Polab sas di Cavallino (Le).

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