Se d’estate i bambini vanno al mare, d’inverno non si ammalano. Perché’?

Se d’estate i bambini vanno al mare, d’inverno non si ammalano. Perché’?

Per chi ha il mare vicino casa è importante d’estate andarci anche per qualche ora al giorno, seppur per respirare l’”aria di mare”, farsi baciare dal sole, rilassarsi un po’ in compagnia di un buon libro da leggere, facendo attenzione ai rischi per l’esposizione solare. Ancor più importante è per i bambini la vita della spiaggia e del mare, sotto ogni aspetto da quello ludico a quello salutistico.

Perché è importante il mare per i bambini?

bambini mareSe si tratta di un bambino fino ai 3 anni di età, andare in spiaggia è un’altra scoperta mentre per i genitori alle prese con l’organizzazione di giochi, costumi, creme, pappe, potrebbe rappresentare una forma alternativa di stress post lavoro! Bisogna valutare un aspetto importante: rinunciare ad andare in spiaggia solo per una certa pigrizia degli adulti a scapito dei bambini, vuol dire sottrarre ore fondamentali di benessere. I bambini possono sperimentare materiali e forme nuove rispetto a quelle già conosciute d’inverno, chiusi a casa a giocare. Attraverso i loro sensi iniziano a provare la sensazione di asciutto e bagnato, di ruvido, di sgretolante, grazie alla sabbia, alle conchiglie, alla combinazione con diversi materiali. I loro occhi vedono forme viventi in movimento differenti: pesciolini, granchietti, gamberi e si innamorano da subito, apprezzandone la novità. Questo sviluppa in loro una certa sensibilità per l’ambiente e la natura circostante. Il mare ed il suo fruscio, conciliano con la nanna, per cui hanno un effetto distensivo e rilassante. Il sole fa assorbire maggiormente la vitamina D, protagonista dello sviluppo osseo dei bambini, facendo attenzione alle scottature ed ai colpi di calore nelle ore più calde. L’aria di mare, contente magnesio è un ottimo rimedio per la pelle secca o soggetta ad irritazione.

Un bambino che va al mare d’estate rafforza le difese immunitarie per l’inverno.

Le aree marine, sia d’estate che d’inverno, producono naturalmente quantità elevate di iodio rispetto alla città. Lo iodio è un minerale fondamentale per lo sviluppo del sistema immunitario e per il regolare funzionamento della tiroide. Il bambino che “respira aria di mare” o che fa continui lavaggi nasali con l’acqua di mare, è un bambino che sta rafforzando le proprie difese immunitarie preparandole per l’inverno. Il mare diventa un buon investimento per un inverno senza disturbi influenzali. A volte in certe località basta fare una passeggiata quotidiana sul lungomare o in spiaggia, per ottenere in maniera naturale tutti i benefici di un aereosol !

Quali disturbi si possono curare con l’aria di mare.

Oltre a prevenire malattie che riguardano virus e batteri presenti d’inverno trasmessi da altri bambini che frequentano asili o scuole, vi sono disturbi  che possono essere alleviati o a volte risolti con l’aria di mare: asma, rachitismo, chi soffre di disturbi al sistema endocrino e la maggior parte dei problemi alle vie respiratorie. Il mare ed il sole, quindi, sono i due alleati principali per la salute dei bambini.

Quale crema scegliere per proteggere il bambino dal sole.

D’estate oltre ai benefici dell’acqua di mare è importate il sole. Preferiamo soprattutto per i bambini, un’esposizione graduale, limitata alle ore più tollerabili almeno inizialmente: dalle ore 8.00 alle ore 11.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00. meglio scegliere una crema con un fattore di protezione 50 per schermare il bambino almeno nelle prime settimane di esposizione, per poi scegliere una crema con protezione 25. Preferibile una crema resistente all’acqua, da spalmare prima di esporsi al sole, almeno 20 minuti prima, ripetendo l’operazione almeno ogni 4 ore. La crema va spalmata uniformemente su tutto il corpo anche nelle zone sottovalutate: orecchio, collo del piede, naso, zigomi, gomiti, ginocchia.

La crema solare va applicata se il bambino resta tutto il tempo sotto l’ombrellone?

Restare all’ombra per molto tempo, sotto un ombrellone non vuol dire essere schermati “naturalmente” dal sole. Le peggiori scottature avvengono proprio sotto l’ombrellone. I raggi UVA penetrano al di sotto dell’ombrellone, con un’intensità minore rispetto ad un’esposizione diretta, provocando danni alla pelle. Per cui meglio non rischiare affatto! Applicare la crema solare prima di andare al mare, deve essere una buona regola e non un accessorio.

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